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Relazioni economiche Italia-Libia

 

Relazioni economiche Italia-Libia

 Fino alla rivoluzione del 2011 la Libia rappresentava il quinto fornitore
mondiale dell’Italia, mentre il nostro Paese si attestava al primo posto tra
gli esportatori verso il Paese africano. L’Italia, inoltre, era il terzo
investitore tra i Paesi europei, se si escludono gli investimenti petroliferi,
ed il quinto a livello mondiale. A testimoniare l’importanza di questi rapporti
vi erano oltre 100 imprese italiane che mantenevano una presenza stabile nel
territorio libico e che operavano prevalentemente, oltre che nel settore
petrolifero e delle infrastrutture, nei settori della meccanica, dei prodotti e
della tecnologia per le costruzioni.

Nonostante il forte calo del valore dell’interscambio bilaterale degli
ultimi anni, la Libia è stata nel 2017 il quinto partner commerciale
dell’Italia in Africa e il suo secondo fornitore (dopo l’Algeria). Il valore
dell’interscambio commerciale nel 2017 è stato di 3,8 miliardi (1 mld le nostre
esportazioni; 1,8 mld le importazioni), con un incremento del +36% rispetto al
2016. Ciò principalmente in ragione delle nostre rilevanti importazioni di
petrolio greggio, che nel 2017 hanno raggiunto il valore di 1,8 miliardi (+125%
rispetto al 2016). Rilevanti sono state anche le importazioni di gas naturale,
il cui valore è stato pari a 757 milioni.

Il settore energetico rimane fondamentale nei rapporti tra i due Paesi, con
il gruppo ENI che opera in Libia sin dal 1959 e al quale è sempre stato
garantito un rapporto privilegiato, che ha consentito all’azienda di continuare
ad operare anche nella Libia del nuovo regime.

Il Trattato di amicizia tra Italia e Libia del 2008 prefigura la
prospettiva non solo di consolidare le partnership tra le singole
imprese nazionali, con il trasferimento di tecnologie e sviluppo in
partenariato fra le imprese italiane e quelle libiche, ma anche di consolidare
il ruolo dell’Italia quale partner economico per la Libia. Tale ruolo è
stato confermato dalle recenti visite in Libia dei Ministri dell’Interno
Salvini (giugno 2018), degli Esteri Moavero Milanesi e della Difesa Trenta
(luglio 2018), in occasione delle quali è stato ribadito l’auspicio di un
rilancio delle relazioni bilaterali nei settori industriale e commerciale,
anche attraverso il coinvolgimento delle aziende italiane interessate ad
investire nel Paese.

Il 2-3 maggio 2018 si è svolta in Libia una missione imprenditoriale
organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Libica e che ha visto la
partecipazione di 16 imprese italiane (per lo più operanti nel settore delle
infrastrutture). In occasione della missione, si è tenuto un evento economico
aperto dal Presidente Al-Serraj e con interventi di vari esponenti del Governo
libico (Ministro dell’Economia, Ministro dei Trasporti, Chairman della NOC), a
testimonianza della grande importanza annessa dalle autorità libiche al
rilancio delle relazioni economico-commerciali.

Il 7-8 luglio 2017 si è tenuto ad Agrigento il Primo Forum Economico
Italo-Libico, alla presenza dell’allora Ministro Alfano e del Vice Premier
libico Maitig. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di avviare una
riflessione approfondita, condivisa con il settore privato, sul futuro
posizionamento del sistema economico italiano in Libia, sulla base delle
opportunità che si apriranno una volta ristabilite le necessarie condizioni di
sicurezza. Il Forum è stato preceduto dalla firma di una Dichiarazione
Congiunta.

 


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