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Cooperazione allo sviluppo

In linea con le priorità identificate nel Documento Triennale di Programmazione ed Indirizzo 2021 – 2023, la Libia è considerata come uno dei Paesi strategici e di forte impegno del Sistema della Cooperazione italiana nell’Africa Mediterranea. Secondo i dati OCHA, l’Italia si afferma come secondo donatore umanitario nel Paese nel quadro dell’HRP 2020, subito dopo l’Unione Europea.

Con un importo complessivo erogato nel periodo 2016-2022 pari a circa 87 milioni di euro, l’Italia continua a sostenere la Libia tramite il finanziamento di numerose iniziative a supporto sia della popolazione che delle istituzioni locali, secondo due principali direttrici di intervento: i) iniziative di emergenza volte a dare assistenza umanitaria e protezione alle fasce più vulnerabili della popolazione; ii) iniziative di più largo respiro che mirano a favorire il processo di stabilizzazione, riabilitazione, riconciliazione nazionale e ricostruzione del Paese.

La Sede Regionale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Tunisi, con competenza anche per la Libia, dal 2016 svolge attività di assistenza tecnica, gestione e monitoraggio dei programmi finanziati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e in linea con le priorità delineate dal Governo libico e dalle Nazioni Unite (UN). Realizzate in partenariato con OSC italiane, con le agenzie delle UN e con le principali organizzazioni internazionali, in un’ottica di nesso umanitario-sviluppo-pace, queste iniziative sostengono il decentramento amministrativo, la “localizzazione” dell’aiuto, il rafforzamento delle capacità di governance a livello locale, lo sviluppo delle capacità di gestione da parte delle autorità locali, la fornitura dei servizi di base, lo sminamento, la riabilitazione delle produzioni agricole e la gestione dei rifiuti. Recentemente, la Cooperazione italiana ha attivato interventi che mirano a confermare e rafforzare l’impegno nei settori di:
1. salute e protezione
2. acqua e agricoltura
3. energie rinnovabili
4. decentralizzazione/sviluppo locale

Dal 2016, l’Italia sostiene le attività di prima emergenza realizzate da alcune organizzazioni internazionali presenti nel paese, quali ICRC, UNHCR, IOM, WFP, WHO, UNFPA, UNICEF. A queste iniziative si sono aggiunte spedizioni di medicinali a favore di numerose strutture sanitarie, incluso l’Ospedale civile di Mitiga, l’Ospedale di Bengasi, l’Ospedale di Murzuq e l’Ospedale di Misurata, realizzate in collaborazione con la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi ed il Ministero della Difesa italiano.
Nel settore della stabilizzazione, l’Italia ha sostenuto in particolare il programma dell’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP): “Stabilization Facility for Libya (SFL)”, iniziativa multi-donatori (12 donatori tra cui l’Unione Europea) in risposta alle esigenze immediate di stabilizzazione della Libia, e volta al rafforzamento delle capacità di governance del Governo libico.

Il sostegno alle municipalità libiche rappresenta inoltre una priorità dell’azione italiana in Libia. In questo ambito rientra il programma finanziato dalla Direzione Generale Affari Politici (DGAP) del MAECI per il rafforzamento delle capacità e delle competenze delle autorità locali libiche nei settori del catasto, dell’anagrafe e della fiscalità locale.

Di particolare rilievo è inoltre il programma approvato nel 2018 dal Comitato Operativo dello EU Emergency Trust Fund – North of Africa Window ed intitolato “Stability, recovery and socio-economic development in Libya”, ribattezzato Baladiyati (dall’arabo “la mia municipalità”). Ormai giunto alla seconda fase d’implementazione (2021-2024), Baladiyati consta di un valore totale di 76,2 milioni di euro ed è realizzato da AICS (38 milioni) con UNICEF (24,1 milioni) e UNDP (14,1 milioni). Il programma opera nelle municipalità particolarmente colpite dal fenomeno migratorio con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e la resilienza delle fasce più vulnerabili della popolazione, inclusi migranti, rifugiati, sfollati, migranti di ritorno e comunità ospitanti. Si ricorda che l’Italia è il secondo paese contributore del Fondo Fiduciario UE per l’Africa (EUTF), che mira a promuovere una migliore gestione del fenomeno migratorio nei paesi di origine e di transito.

Con fondi stanziati dal Ministero degli Interni, l’Italia attraverso l’OIM fornisce altresì assistenza tecnica alle autorità libiche nel contrasto ai trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo tramite il programma “Support to Integrated border and migration management in Libya”.

A inizio 2018 è stato infine avviato il programma bilaterale “Il Ponte della Solidarietà” che, entrato nella sua seconda fase, in collaborazione con UNOPS, prevede la distribuzione di apparecchiature mediche, materiale sanitario, auto-ambulanze, scuolabus, camion dei pompieri, materiale per scuole, e medicine a favore di 25 municipalità libiche.

Per maggiori informazioni: https://tunisi.aics.gov.it/

La Sede Regionale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Tunisi, competente per la Tunisia, la Libia, il Marocco e l’Algeria, è sotto la direzione del Dott. Andrea Senatori. Qui di seguito l’organigramma: