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Convegno Internazionale Italo-Libico. Centodieci anni di cooperazione archeologica tra Italia e Libia (1913-2023). Dalle prime scoperte agli scavi sistematici, dalla conservazione alla formazione

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“Centodieci anni di cooperazione archeologica tra Italia e Libia (1913-2023). Dalle prime scoperte agli scavi sistematici, dalla conservazione alla formazione”. Questo è il titolo del Convegno Internazionale Italo Libico tenutosi a Tripoli lo scorso 29 – 30 agosto per celebrare la lunga storia di cooperazione scientifica e di profonda amicizia che accomuna i due Paesi.

Promosso dall’Ambasciata d’Italia e dal Dipartimento delle Antichità della Libia, in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, il convegno ha visto la partecipazione dei Direttori delle Missioni Archeologiche italiane attive in Libia, dei colleghi libici, nonché di illustri rappresentanti del settore, del Dipartimento di Antichità della Libia e dell’Unesco.

L’evento, svoltosi presso la sala conferenze del Museo Archeologico del Castello Rosso di Tripoli, ha voluto riportare all’attenzione della comunità scientifica internazionale lo stato della cooperazione in atto tra i due Paesi e l’importante ruolo svolto dalle Missioni Archeologiche Italiane insieme ai colleghi libici, per la tutela, la salvaguardia e conservazione del patrimonio archeologico della Libia. Nell’intento di ripercorrere questo lavoro congiunto, dalle prime scoperte quasi casuali di inizio secolo scorso, alla sistematica realizzazione di scavi di grande ambizione, l’iniziativa ha inoltre posto l’accento sulla preziosa attività di partenariato e di formazione, nonché su alcuni complessi fenomeni quali il traffico illecito delle opere e degli scavi clandestini, condividendo e promuovendo azioni programmatiche a breve e lungo termine da tradursi in un maggiore impiego di risorse da destinare ad attività di scavo e ricerca, nonché alla creazione di centri di formazione e di banche dati documentali.

“Una cooperazione mai venuta meno neppure nelle fasi più buie della storia recente, grazie alla consapevolezza di entrambi i Paesi dell’importanza della tutela di un patrimonio culturale ed archeologico che non appartiene solo a noi ma è di interesse e rilevanza mondiali” ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia Gianluca Alberini.” Queste attività e questi risultati sono certamente all’altezza dei rapporti bilaterali tra Italia e Libia, due Paesi vicini e amici, uniti dalla geografia, dalla storia, dalla cultura e dalla volontà di rafforzare ulteriormente la collaborazione”.